I posti più belli da vedere sul mare in Slovenia

La costa slovena merita un posto nel programma delle vostre vacanze. Il litorale è lungo appena 47 km, ma l’architettura veneziana, il clima mite e i riflessi del sole sull’Adriatico vi conquisteranno di sicuro. Questi paesaggi mediterranei fanno un bel contrasto con il resto di quello che vedrete in Slovenia, a partire dalle Alpi Giulie e dai laghi di Bled e Bohinj.
Come gli sloveni, vado spesso al mare. Ho percorso questa costa in lungo e in largo per più di 15 anni, esplorando ogni chilometro. Ecco le tappe da non perdere.
Oltre alle tappe classiche, vi do i miei angoli segreti sulla costa slovena, quelli dove vado io quando voglio godermela in pace.
Borghi e angoli dove fare il bagno sull’Adriatico

In questa regione costiera troverete:
- Una piacevole atmosfera mediterranea
- Borghi antichi
- Bei punti dove fare il bagno
- Buoni ristoranti di pesce e di cucina italiana
- Terrazze bellissime affacciate sul mare (la passione degli sloveni)
- Ottimi prodotti locali (vino Malvasia, cachi e fichi maturi, pesce fresco…)
Borghi antichi, bagni, buoni ristoranti. Tutto per delle belle vacanze al mare.

I 4 borghi della costa slovena
Ecco i quattro centri della costa slovena. I primi tre meritano senz’altro una visita. Sull’ultimo, dipende dai gusti.
- Pirano (il più bello)
- Isola (il mio preferito)
- Capodistria (la più grande)
- Portorose (la stazione balneare)

In questo articolo trovate cosa non perdere sulla costa e quanto tempo dedicare a ogni tappa. Potete vedere tutti questi borghi in una sola giornata, ma torno sul mio consiglio principale: non visitate la Slovenia di corsa. Prendetevi il tempo di assaporare la dolce vita della costa. Se state ancora costruendo il viaggio, date un’occhiata alla mia guida sugli itinerari. Piccola cosa che vi farà piacere: qui l’italiano è lingua ufficiale insieme allo sloveno, i cartelli sono bilingui e vi fate capire ovunque.

Una costa viva, non un museo


Sulla costa slovena la vita nei borghi c’è ancora, tutta. Non si sono trasformati in musei a cielo aperto per i turisti: gli sloveni continuano a fare le loro cose. Nei porticcioli i pescatori sistemano le barche, nell’entroterra si coltiva buon vino. Vedrete frutteti e assaggerete un olio d’oliva ottimo, che vince spesso dei premi. Detto a chi arriva dall’Italia e se ne intende: l’olio istriano regge il confronto.

Gli sloveni ci tengono a questa costa e ci vengono in giornata appena c’è bel tempo. Sul mare fa sempre qualche grado in più che nel resto del Paese. È un dettaglio utile per organizzare il viaggio se venite in primavera o in autunno.
In questo articolo metto in ordine di importanza le cose da vedere sulla costa slovena.
Le spiagge della costa slovena

Ah, stavo per dimenticarmene: non ci sono spiagge di sabbia, quindi non mettetevi a cercare la spiaggia da cartolina. Vedrete che sul posto ci si organizza benissimo anche senza sabbia fine.
Una cosa che apprezzerete arrivando dall’Italia: sulla costa slovena le spiagge sono pubbliche e gratuite. Niente stabilimenti a pagamento, niente file di ombrelloni da affittare. Vi sistemate dove volete, spesso su ciottoli o su piattaforme di cemento con la scaletta per scendere in acqua. Portatevi le ciabatte da scoglio.
Da sapere: qui non si passa la giornata intera a prendere il sole, sarebbe un po’ noioso. Ma ci sono tante altre cose belle da fare e passerete comunque delle ottime giornate al mare.

1. Pirano, uno dei gioielli dell’Adriatico



Tempo da prevedere per Pirano: mezza giornata abbondante e una notte

Un borgo pittoresco su una penisola stretta. Incredibilmente ben conservato, Pirano è uno dei più bei paesi dell’Adriatico. È la tappa da non perdere della costa slovena.

Una volta lì:
- Si girano a piedi le calli, si guardano gli edifici veneziani.
- Si sale sulle mura per una vista pazzesca (spot fotografico da non perdere).
- Si nota che il campanile di Pirano è la copia di quello di Piazza San Marco a Venezia.
- Si ozia in terrazza nei bar della bella Piazza Tartini, dedicata al compositore Giuseppe Tartini, nato proprio qui.
A Pirano, la vita è bella!
A Pirano ci si può fare il bagno quasi ovunque. Mettete il costume in borsa.

Anche nel pieno della stagione, basta infilarsi nelle viuzze per ritrovarsi da soli, al fresco e in pace. Soprattutto, dormiteci: le sere d’estate a Pirano sono tranquille e magiche. Un tramonto sull’Adriatico con un Aperol Spritz in mano, le terrazze dei ristoranti di pesce, i bambini che giocano la sera sulla piazza rotonda. Difficile non lasciarsi conquistare.
Da leggere: la mia guida completa su Pirano e i 5 errori da evitare a Pirano.
2. La bellissima ciclabile Parenzana




Tempo da prevedere per la Parenzana, pedalando con calma: 1 o 2 giorni
Ma perché l’ufficio del turismo non manda tutti i turisti su questa ciclabile straordinaria, che segue il tracciato di una vecchia ferrovia? Si chiama Parenzana e, pur vivendo qui, ci ho messo del tempo a scoprirla. La vecchia ferrovia a scartamento ridotto collegava Trieste a Parenzo (Poreč), attraverso l’Istria italiana, slovena e croata.
Una ciclabile dove il paesaggio cambia ogni chilometro.
Si pedala lungo l’Adriatico, tra vigne e fichi, dentro due lunghi tunnel ferroviari (una manna col caldo d’estate), ci si ferma per visitare un borgo, pranzare, prendere un gelato o un cappuccino. Potete farla in un giorno solo o, meglio, in due, partendo da Capodistria e dormendo vicino al confine croato.
Consiglio: fate l’andata il primo giorno, dormite a Pirano e tornate il secondo. Due giornate fantastiche. Trovate tutti i dettagli sulla Parenzana in questo articolo. E se vi piace pedalare, ho raccolto tutte le ciclabili più belle della Slovenia.
3. Isola, il mio borgo preferito sulla costa slovena


Tempo da prevedere per Isola: una mezza giornata abbondante

Con gli anni Isola è diventata il mio posto preferito sulla costa. Se dovessi vivere al mare, vivrei qui. È un paese vivo, con bei bar, buoni ristoranti, buoni vini. Ci si sta bene. La spiaggia di ciottoli ed erba non è male, soprattutto se avete bambini.
Insomma, se restate più di una giornata sulla costa, mettete Isola in programma.

Attenzione: sulla costa slovena c’è una regola da rispettare. Tenete il meglio per la fine, cioè visitate Pirano per ultima. Altrimenti gli altri paesi, un po’ meno belli, vi sembreranno tutti in tono minore. Il primo borgo capace di rivaleggiare con Pirano è a due ore di macchina, in Croazia: è Rovigno (Rovinj).
4. Capodistria, la città più grande della costa slovena



Tempo da prevedere per Capodistria: una mezza giornata


Capodistria è una carta importante per la Slovenia, con il suo porto in acque profonde. È anche una città vivace, di buone dimensioni, con un grande centro storico medievale e una bella piazza centrale. Ci trovate:
- movida la sera, con la gente del posto seduta in terrazza
- spiagge di ciottoli sorvegliate, con giochi per bambini
- ottimi ristoranti a buon prezzo (la città della costa dove si mangia meglio)
- gelati buonissimi
- una passeggiata in riva all’Adriatico da fare in ciabatte la sera
Insomma, a Capodistria si sente aria di vacanze estive e di passeggiate serali lungo il mare.

Avvertenza: a Capodistria in alcuni punti si vedono il grande porto e i container. A me non danno alcun fastidio, ma so che a qualcuno di voi non piaceranno, quindi lo dico. Capodistria è comunque un ottimo campo base per esplorare la costa e le grotte.
Gli altri angoli da esplorare sulla costa slovena
L’escursione panoramica della costa slovena



Una bella escursione fuori dai sentieri battuti, quasi in piano, con viste incredibili sull’Italia, sulle colline slovene, sui piccoli paesi.
Dura quanto volete. Inizia con una piccola salita, poi diventa pianeggiante. Un percorso molto piacevole e ignorato dai turisti, con anche la torre di un vecchio castello.
La vista su Isola dal caffè Belvedere

Tempo sul posto: 1 ora
Segnatevi questo indirizzo: in macchina ci passerete accanto per forza. È il caffè dell’hotel Cliff, e si parcheggia facilmente. Fateci una pausa di quaranta minuti con un cappuccino: la terrazza ha una vista spettacolare. Trovate tutte le info nella guida su Isola. L’hotel ha anche camere con vista mare: le trovate tra le strutture con la vista più bella che ho selezionato.
Strugnano, la Baia della Luna sotto la falesia



Tempo sul posto: 3 ore
Nome sloveno: Mesečev zaliv (Baia della Luna)
Strugnano è un parco naturale dove si cammina in cima a una falesia e ci si fa il bagno. Poco frequentato dai turisti. Ci sono due spiagge: una di ciottoli, comoda, accanto al parcheggio, e un’altra ai piedi di una grande falesia, che si raggiunge per un sentiero ripido.
Una bella fregatura da Instagram: a forza di filtri e di giornate perfette, le foto su Instagram fanno sembrare la Baia della Luna un paradiso. Dal vivo è meno spettacolare (pur restando carina). Il classico Instagram vs realtà.
Una volta lì, potete camminare in cima alle falesie: seguite il sentiero e fate un anello tra gli uliveti. Per il bagno si scende un sentiero ripido fino ai piedi della falesia (in ciabatte è impossibile).

Ho esplorato questa zona di falesie in ogni angolo per il blog. Verdetto: anche se è carina, ho deciso di non dedicarle un articolo. Per un soggiorno breve in Slovenia c’è di meglio, e cerco di non complicarvi l’organizzazione parlando solo dei posti migliori. Faccio una vera selezione per semplificarvi le vacanze.
Senza scendere ai piedi delle falesie, un mio amico con figli si trova bene sulla spiaggia di cemento e ciottoli di Strugnano, accanto alle falesie, perché è comoda. Si parcheggia non lontano dalla spiaggia (a volte pieno in alta stagione, e allora tocca lasciare l’auto in un parcheggio più distante).

Consiglio: c’è un baretto simpatico in riva alla spiaggia che mi piace molto per l’atmosfera. Lo trovate facilmente. Il servizio spesso non è velocissimo. Non ordinateci un piatto da mangiare. Prendete un cappuccino e un grosso bombolone (qui sono freschi e ottimi). Perfetto così.
Indirizzo: Plaža bar – Cavedin
Attenzione: Strugnano è un posto piacevole, ma non è affatto una bella spiaggia. Non fatevi troppe aspettative. Detto questo, adoro andarci d’estate al tramonto. Con la luce radente e Pirano che diventa una sagoma con il suo campanile, è magico.

Le saline di Sicciole

Tempo sul posto: 3 ore
Nome sloveno: Sečovlje (Sečoveljske soline)
Saline vicino al confine croato, che scoprirete se percorrete la Parenzana in bicicletta. Tutta l’area è protetta. Si girano in bici al tramonto (le biciclette si prendono in prestito se entrate da qui, proprio accanto al confine croato). A piedi è parecchio lungo, si cammina su lunghi rettilinei.

Da sapere: nei secoli passati molti sloveni ci hanno lavorato per rifornire Venezia di sale. Da qui esce il famoso sale di Pirano: il fior di sale è un ottimo souvenir da riportare a casa (i miei consigli per gli acquisti sono qui).
Oggi si può visitare l’interno di una vecchia casa di salinari e vedere com’era organizzata. D’estate si ozia in una bella spa in mezzo alle saline. Anche qui: il posto è carino, l’ho esplorato in ogni angolo e avrei potuto dedicargli un articolo, ma non mi sembra imperdibile se restate meno di due settimane. C’è così tanto da vedere e da fare in questo Paese.
Portorose, la stazione balneare animata

Portorose ha buone probabilità di piacervi meno del resto della costa: è meno bella e non è un borgo. Ma con un po’ di apertura mentale è un posto gradevole, dove si passano ottime giornate di vacanza, soprattutto se usate il mio articolo con tutti gli indirizzi segreti. Piace anche agli adolescenti.
Angolo segreto: Punta Grossa e il bar in capo al mondo, Na Študentu

Per premiare chi, come voi, legge gli articoli fino in fondo, ecco un posto segreto della costa slovena che adoro raggiungere a fine giornata. Mi ci sono voluti dieci anni per scoprirlo. È sulla bella penisola di Punta Grossa (Debeli rtič), a qualche centinaio di metri dall’Italia. Un piccolo bar in capo al mondo, all’estremità della spiaggia di Valdoltra, fatta di sassi grossi.
Per arrivarci, provate a parcheggiare qui, poi scendete a piedi verso il mare. Non è la caletta perfetta che trovate in Grecia o in Sardegna (quella caletta perfetta sulla costa slovena non esiste, ho controllato ovunque), ma il posto è davvero piacevole se venite una o due ore prima del tramonto. Ed è economico: birra media 3,60€, Aperol Spritz 6€, cappuccino 2,50€, bicchiere di vino locale 2€.



Un bar da raggiungere due o tre ore prima del tramonto.
Stile: un chiosco semplice sull’acqua.
Sabbiera per i bambini. Ci si fa il bagno con una scaletta che scende dalla piattaforma di cemento verso l’Adriatico. La vista è aperta, sembra di essere in mezzo al mare. Dalla sedia, in lontananza, si vedono Capodistria e le sue colline verdi, le falesie di Strugnano e la sagoma del campanile di Pirano.
Attenzione: l’enorme porto di Capodistria sarà alle vostre spalle, con le navi portacontainer non proprio belle. Dalle casse esce musica house e una lavagnetta avverte “No, non abbasseremo la musica”, ma non l’ho trovata troppo alta.
È quindi un baretto con una bella aria di vacanza da raggiungere solo se restate qualche giorno sulla costa. A me, a fine giornata, mette di buon umore, e con ogni probabilità sarà lo stesso per voi.
Attenzione: non andateci in pieno giorno (alle 14 ha poco senso), ma un’ora o due prima del tramonto. È in quel momento che questo baretto dà il meglio.

La terrazza del secondo bar, quello dove mangiare i calamari
All’altro capo della spiaggia, un secondo bar serve Aperol Spritz, birre grandi e fresche e piatti da mangiare. Assaggiate degli ottimi calamari davanti al mare per 12€ e il vino locale a 2€ al bicchiere. Portatevi qualcosa per coprirvi se restate dopo il tramonto: a quell’ora possono arrivare le zanzare.
Domande frequenti sulla costa slovena










