Visitare Pirano: i 5 errori da evitare

Siamo tutti d’accordo: Pirano è il paese più bello del litorale sloveno. Questo ne fa la meta assolutamente imprescindibile di un viaggio in Slovenia. Una volta arrivati, vi innamorerete delle viste panoramiche sui tetti color ocra, del campanile che ricalca quello di San Marco a Venezia, del porto di pescatori, delle calli lastricate, dell’architettura veneziana e della bella piazza Tartini.


5 consigli per trascorrere una bella giornata a Pirano


Abito in Slovenia da dieci anni e amo tornare spesso a Pirano. Troverete qui i miei consigli per una visita perfetta, evitando i cinque tipici errori che si possono commettere da turisti a Pirano.

Cercare parcheggio in posti diversi dai grandi parcheggi periurbani

Cercare parcheggio altrove che nei parcheggi sotterranei è un errore comune. Mio padre ha fatto così alla sua prima visita a Pirano. Ha creduto di trovare un buon parcheggio sulla città alta, in un posto che sembrava non presentare alcun problema ma che in realtà era riservato ai residenti. Al suo ritorno, una multa di 200€ sventolava sul parabrezza.


Pirano è una cittadina completamente pedonale, con due grandi parcheggi situati all’esterno del villaggio costiero.


I parcheggi di Fornace e di Arze sono stati pensati per accogliere tutte le automobili degli abitanti di Pirano e dei visitatori di passaggio. Non pensate di poter trovare parcheggio gratuito a Pirano al di fuori di questi due parcheggi, che ad ogni modo sono a pagamento. Tariffa: 1,20€ /ora. La tariffa giornaliera, che vale per 24 ore, è di 12€. Se volete evitare di camminare, optate per il parcheggio Fornace. Da qui, un bus navetta vi porterà direttamente nella piazza centrale di Pirano. In quanto all’altro parcheggio, Arze, esso dà accesso diretto alla più bella vista su Pirano, quella dal’alto delle mura. Infine, c’è un terzo parking, Fiesa, a pagamento d’estate e gratuito in bassa stagione, dal quale bisogna camminare una ventina di minuti lungo la riva per raggiungere Pirano – il ché non è affatto sgradevole.

Non trascorrere la notte a Pirano

Ciò che più amo di Pirano, e di cui non mi stancherò mai, sono le tiepide sere d’estate . A fine giornata, i turisti se ne vanno dalla città e si ritrova la dolce e autentica vivacità di un paese mediterraneo con i bambini che giocano sulla piazza principale. Già, perché con 17 500 abitanti, Pirano non è certo una città museo gestita come un parco per turisti – cosa a cui purtroppo assomiglia sempre più Venezia.


Una notte d’estate a Pirano, un ricordo indelebile!


Vi consiglio dunque di passarci almeno una notte per approfittare di una buona cena di pesce alla griglia in una piazzetta piranese, per esempio al ristorante Fritolin, e di un aperitivo serale in terrazza (al bar Theater o al Punta cafe, o ancora al Fine del mondo, sulla punta), cullàti dal lieve fragore dell’Adriatico. Fate anche un bagno di mezzanotte al chiaro di luna. La serata piranese sarà forse il momento più bello della vostra visita a Pirano, o forse lo sarà il risveglio dell’indomani, quando potrete vivere la città prima dell’arrivo dei turisti.

Visitare Pirano e poi gli altri paesi costieri

Un errore comunemente commesso dai vacanzieri. Se iniziate la visita da Pirano, vera punta di diamante della costa slovena, gli altri villaggi vi appariranno un po’ insipidi e del tutto ininteressanti – è il caso, per esempio, Portorose. Pirano è una vera pepita, e il villaggio più vicino che potrebbe rivalizzare con la sua bellezza è a un’ora e mezza di strada. Parlo di Rovigno, in Croazia.


Il tipico giro costiero, che consiste nel visitare Pirano e poi la città balneare di Portorose, è sempre catastrofico.


Visitando Pirano e poi Portorose, si passa da uno dei gioielli dell’adriatico a una città balneare in cemento tappezzata di alberghi. Per i turisti, che si aspettano un paesino costiero tipico, è sempre una grande delusione. Se volete visitare i paesi lungo la costa, iniziate da Capodistria o da Isola, per poi concludere con Pirano. In quest’ordine. Oppure, potete seguire il consiglio che dò sempre su questo sito, e percorrere la bellissima pista ciclabile costruita su un vecchio tracciato ferroviario che collegava le città costiere slovene.

Dimenticare a casa il costume da bagno

Pirano è una penisola, balneabile praticamente dappertutto. Non ci sono spiagge sabbiose, ma si scende nell’Adriatico con delle scalette simili a quelle delle piscine. I giovani sono soliti tuffarsi dai pontili. D’estate, sulla costa slovena, appena ci si allontana dall’ombra delle calli, fa caldissimo e un tuffo nel Mediterraneo è sempre un gran sollievo.


Non ci sono spiagge sabbiose, ma a Pirano si può fare il bagno dappertutto


Volendo, a Pirano ci si può stendere a prendere il sole sulle piattaforme di cemento, ma se siete abituati alle morbide spiagge di sabbia fina, forse non troverete il cemento molto confortevole. Sedetevi piuttosto alla terrazza di un bar, ordinate un caffè o un cappuccino e restateci tutto il tempo che volete. A Pirano nessuno verrà ad disturbarvi o a farvi capire che dovete andarvene dopo mezz’ora. Non vi porteranno il conto e probabilmente non verranno nemmeno a portarvi via la tazzina vuota.

Evitare le salite per timore di sudare

Dall’alto dello splendido campanile, avrete una discreta vista sui tetti di Pirano, ma il più bel panorama e la più bella foto da scattare è quella dai bastioni di Pirano. Per salirci, si parte dalla piazza Tartini (la piazza principale) e si deve fare una salita abbastanza ripida di una decina di minuti, magari sotto il sole cocente, ma la vista da lassù ripaga ampiamente la fatica.


Il miglior spot fotografico di Pirano


Ricordate che ci sono due parcheggi principali a Pirano e se parcheggiate all’Arze, vi troverete proprio vicino alle fortificazioni e potrete iniziare la vostra visita proprio con la vista mozzafiato. Tenete presente che per accedere alla torre c’è un tornello che funziona con una moneta da due euro a persona.

Mangiare in un ristorante a caso

Pirano è davvero uno dei cinque gioielli del turismo sloveno. Essendo perciò molto visitato, alcuni ristoranti non fanno alcuno sforzo per distinguersi e la qualità dei piatti proposti può risentirne. Se entrate in un ristorante qualsiasi o vi sedete ad una terrazza scelta a caso, è probabile che non mangerete molto bene, o che comunque non sarà buono come in un qualsiasi ristorante della campagna slovena. E per di più pagherete troppo rispetto alla qualità offerta.

Scegliete dal menu i calamari dell’Adriatico!

Il mio consiglio: optate per la semplicità! Scegliete il piatto emblematico dell’Adriatico, i calamari fritti o grigliati. I risotti, la pasta o la pizza restano comunque una soluzione accettabile. Conoscendo i prezzi nella ristorazione slovena, il resto mi pare un po’ troppo caro. Se ne avete voglia, concedetevi un piatto di pesce pescato nell’Adriatico accompagnato da un calice di vino bianco prodotto dai vigneti della costa slovena.

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